COVID-19, guida pratica alla gestione dello studio e dei pazienti odontoiatrici

COVID-19, guida pratica alla gestione dello studio e dei pazienti odontoiatrici

5 Marzo 2021 Off Di Carlo Fanella

In questo periodo di pandemia da Coronavirus SARS-Cov-2 è importante la divulgazione del maggior numero di informazioni e documenti istituzionali nazionali e internazionali. Esporre in maniera chiara e sintetica le procedure e i dispositivi di protezione da adottare all’interno degli studi odontoiatrici è questo l’obiettivo con cui è stato redatto “Prevenzione dell’infezione da COVID-19 e misure di controllo per l’assistenza primaria, compresi gli studi di medicina generale e di base, gli ambulatori odontoiatrici e le farmacie”, il rapporto tecnico stilato dall’ECDC (European Centre for Desease Prevention and Control), agenzia indipendente dell’Unione Europea attiva nella lotta alle malattie infettive e che opera con lo  scopo di rafforzare una rete di sorveglianza e di condivisione di informazioni nei e tra i Paesi membri. Il documento, scaricabile qui nella sua versione originale e qui nella sua versione tradotta, e si rivolge agli operatori sanitari che lavorano negli studi e negli ambulatori di medicina generale, negli studi e ambulatori odontoiatrici e nelle farmacie, per fornire loro una guida pratica, efficace e condivisa sulle misure di prevenzione e di controllo delle infezioni utili per evitare il contagio da COVID-19.

Prima, durante e dopo la visita odontoiatrica
Il documento messo a punto dall’ECDC è composto da nove pagine dense di equilibrata, corretta e generale guida per la prevenzione del COVID-19 nell’attività sanitaria. È un vademecum duttile e applicabile ai diversi contesti perché è molto attento anche nel lasciare spazio all’interpretazione del singolo; il che non significa ovviamente adattare le indicazioni a proprio piacimento, bensì avere lo spazio per poterle riportare alla normativa nazionale vigente e allo stato di emergenza e necessità delle diverse realtà in cui gli operatori si trovano a lavorare.
Fatti salvi i principi essenziali che valgono a tutti i livelli di convivenza dall’inizio dell’emergenza, ovvero il distanziamento fisico, la rigorosa igiene delle mani e degli ambienti, l’uso della mascherina di tipo chirurgico, il rapporto dell’ECDC articola sostanzialmente in quattro fasi quanto occorre fare per garantire a pazienti e sanitari un accesso sicuro allo studio dentistico e alle cure. La prima fase è preliminare e riguarda l’organizzazione dello studio, le successive sovrintendono il prima, il durante e il dopo l’arrivo del paziente. Ciascuna norma va intesa come indicativa e personalizzabile in base alla contingenza.

Organizzazione dello studio
Tutto il personale impiegato negli studi odontoiatrici deve essere informato, formato e aggiornato sulle pratiche di igiene delle mani e di igiene respiratoria, sul corretto utilizzo dei DPI, sulle linee guida di distanziamento fisico, sulle pratiche di pulizia e disinfezione, oltre che su sintomi e modalità di trasmissione del COVID-19. Deve inoltre essere al corrente di tutte le procedure messe in atto all’interno della struttura per prevenire il contagio o da seguire in caso venga identificato un caso infetto.
Lo studio deve essere correttamente dotato degli appositi dispositivi utili a mantenere il distanziamento, come segnaletica a pavimento o cartellonistica, e a proteggere dalle goccioline respiratorie, come pannelli in vetro o materiale plastico. Devono inoltre essere predisposti tutti gli strumenti necessari a informare i pazienti sulle modalità di accesso allo studio e di protezione individuale. Tutti i dispositivi di sicurezza e di protezione possono essere personalizzati rivolgendosi ad una tipografia online.
I DPI dovrebbero essere disponibili in quantità e formati adeguati e si dovrebbe predisporre un piano per tracciare e controllare l’utilizzo delle forniture chiave, in modo da evitare un uso improprio o eccessivo di risorse potenzialmente limitate.

Prima dell’arrivo del paziente
Nelle aree a elevata possibilità di trasmissione di comunità di COVID-19 si potrebbe rendere necessario considerare il rinvio delle cure odontoiatriche di routine, a causa della possibilità di trasmissione da parte di pazienti asintomatici e presintomatici. Occorre inoltre verificare preliminarmente lo stato di salute del paziente e chiedere ai pazienti con sintomi compatibili con COVID-19 di evitare di recarsi in studio. Per questo tutti i pazienti dovrebbero essere sottoposti preliminarmente a triage in remoto. Si dovrebbe inoltre mettere a punto una procedura per i casi in cui un paziente si presenti nella struttura senza appuntamento o triage. Occorre poi chiarire che i pazienti non possono essere accompagnati, a meno che non sia strettamente necessario perché minori o non autosufficienti. Infine, si dovrebbero informare i pazienti riguardo ai segnali e ai sintomi di COVID-19 e si dovrebbero fornire loro informazioni a proposito delle misure per ridurre il rischio di infezione e come accedere in sicurezza allo studio.

Durante le cure
Quando si trovano in uno studio odontoiatrico e se ci sono altri in attesa, i pazienti dovrebbero sempre mantenere il distanziamento fisico di almeno 1,5 metri. Ancora meglio sarebbe la presenza in sala d’attesa di un unico paziente per volta.
I pazienti dovrebbero indossare una mascherina facciale non appena entrano nell’edificio e in tutte le aree comuni dello studio odontoiatrico.
Per il personale la dotazione di DPI raccomandata mentre si occupa dei pazienti comprende la mascherina chirurgica, occhiali di protezione o schermo facciale, guanti e camice idrorepellente a manica lunga.
Per quanto possibile, e se disponibili valide alternative, le procedure con generazione di aerosol, per esempio l’utilizzo di strumenti rotanti ad alta velocità, dovrebbero essere evitate. Quando però il trattamento non può essere rinviato, si può minimizzare il rischio con l’applicazione, per esempio, di un isolamento con diga in gomma, l’uso di aspiratori/suzione ad alto vuoto e una programmazione delle procedure con generazione di aerosol tale da consentire tempi e protocolli di pulizia adeguati.
Se durante le cure odontoiatriche si riscontrano sintomi compatibili con COVID-19 in un paziente, è necessario gestirlo conformemente alle linee guida nazionali o regionali per COVID-19.

Dopo che il paziente è uscito
Il personale deve rimuovere i DPI con attenzione, attenendosi alla sequenza e alla procedura corretta, dovrebbe quindi provvedere a un’accurata igienizzazione delle mani e alla disinfezione di attrezzature e materiali non monouso. Se è stata eseguita una procedura con generazione di aerosol, prima di accogliere un nuovo paziente è necessario ventilare l’ambiente, naturalmente o meccanicamente. Le superfici e gli oggetti che sono toccati di frequente dovrebbero essere puliti e disinfettati scrupolosamente prima di far entrare un nuovo paziente.